STUDIO

Per Louis Henry Sullivan l’architetto deve essere prima di tutto poeta, ovvero guida della società e interprete del suo tempo; pertanto deve conoscere la propria cultura e la propria nazione, perché la nuova arte deve essere basata interamente sul presente e sulla riscoperta della natura, attraverso cui solamente si può realizzare “la vera poetica architettura”. Il bello della conoscenza è proprio la possibilità che essa ti concede, di favorire una base su cui poggiarsi per poi lanciarsi in una propria esperienza. A noi piace la ricerca logica che nasca però da un approccio romantico, applicata ai nostri progetti, al nostro progetto. Con noi per costruire con noi per arredare, questo è il nostro motto la nostra visione, quel con noi che ci vuole partecipi costantemente in un concetto di insieme, noi con noi… con voi, perché è così che prenderà forma il risultato migliore.

Architetto Vanda Venturi

Ricerche dettagliate e meticolose saranno la base di risultati appropriati e corretti perfettamente allineati con i desideri e le esigenze inizialmente espresse ed in seguito condivise. È tutto intorno quello che ci serve, che ci permetterà di raggiungere l’idea corretta. Angoli di delicata intimità inseriti in un unico luogo di grande respiro.
Forme e materiali per raggiungere la conferma del nostro stile, stile che a sua volta diverrà portavoce del suo tempo e del luogo che vivrà. Distanti da un apparente realtà cercheremo in ogni dettaglio la conferma del vero, di quello che sarà lì per lungo tempo testimone di una specifica volontà.

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